leva obbligatoria Salvini

Il ministro dell’interno Salvini sì è oggi espresso sulla leva obbligatoria durante un comizio a Lesina in Puglia.

L’argomento è spesso citato dal ministro con le motivazioni più varie. Quella utilizzata oggi però esprime un concetto per noi inaccettabile, cioè che lo Stato debba sostituirsi alla famiglia nell’educazione dei figli. Salvini infatti ha detto testualmente: .. reintrodurre il servizio di leva obbligatorio per alcuni mesi, così almeno impari un po’ di educazione che magari la mamma e il papà non sono in grado di insegnarti.

Queste parole mostrano ciò che anche i nuovi governanti pensano in merito a cosa debba rappresentare lo Stato nella vita delle persone. L’idea di fondo, comune a destra e sinistra, come al Movimento 5 Stelle, è quella di uno Stato che possa inserirsi in modo ‘legale’ in qualsiasi aspetto della vita delle persone.

Quest’idea e le parole di Salvini rappresentano esattamente l’opposto di quanto sarebbe desiderabile, cioè un corretto bilanciamento nel rapporto tra Stato e cittadino che permetta alle persone di avere la più ampia libertà di scelta possibile, compresa innanzitutto la libertà di educare i figli nel modo che si ritenga più opportuno.

Da questo punto di vista la situazione è oggi già abbastanza compromessa. Lo Stato si arroga innanzitutto il diritto di gestire in prima persona il sistema scolastico, invece di limitarsi semplicemente a intervenire economicamente per garantire a tutti il diritto di istruzione. Questo permette al sistema di generare quei lavoratori obbedienti descritti da George Carlin e dei quali parliamo nel nostro white paper.

I danni di quest’intervento sono tra l’altro ben testimoniati dal numero di persone che annuiscono e battono le mani quando Salvini dice di voler reintrodurre la leva obbligatoria.

E non c’è solo questo, pensiamo per esempio alla questione dei bambini sottratti ai genitori con la forza, allontanamenti spesso basati su motivazioni assurde, come nel famoso caso dei genitori ritenuti troppo anziani, o messi in atto a seguito di fatti inesistenti, come la cronaca ci racconta.

Insomma, su questo fronte si è già andati troppo oltre e il reintrodurre la leva obbligatoria rappresenterebbe un ulteriore e assolutamente inaccettabile elemento di sbilanciamento nel rapporto tra Stato e cittadino.

 

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