Nel suo discorso di insediamento il neo primo ministro Conte ha, tra le altre cose, affermato:” La politica deve progettare la società che vogliamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti”.

Male, molto male.

La società non ha alcun bisogno di essere progettata, la società è un processo spontaneo, dinamico che si evolve grazie alla creatività e all’intraprendenza delle persone e nonostante i tentativi di ‘progettazione’ di professorini saccenti e di politici di bassa lega.

A volte però tali tentativi hanno successo. È proprio grazie alla progettazione politica che sono nati i totalitarismi del ventesimo secolo: non sarà il caso di far tesoro dell’esperienza?

Caro professor Conte, lei sarebbe in grado di progettare un palazzo? E un acquedotto? Un ponte? Un‘automobile? E un computer?

La risposta è NO, vero?

Bene, perché vuole allora arrogarsi il diritto di progettare qualcosa di enormemente più complesso, un qualcosa che, tra l’altro, non ha alcuna necessità di essere progettato?

Faccia il piacere, lasci perdere. Si limiti a fare il suo lavoro di amministratore, quella è la sua mansione. La politica non deve progettare la società ma adattarsi ad essa.

È proprio da quest’idea malsana che ha origine il lento ma inesorabile aumento dello squilibrio nel rapporto tra Stato e cittadino. L’idea che alle elite sia assegnato il compito cerare percorsi prestabiliti che dovranno essere seguiti per obbligo di legge. Peccato che tali percorsi di norma facciano solo l’interesse di chi li ha progettati e non di chi li percorre.

Se veramente la società umana si fosse affidata esclusivamente ai pianificatori probabilmente abiteremo ancora nelle caverne.

Il cambiamento, quello vero, arriverà quando la società sarà in grado di esprimere politici che rifiutino l’idea di essere dei padreterni ma che si limitino a fare onestamente il loro lavoro di amministratori. Visto l’esordio del nuovo premier direi che su questo fronte siamo ancora in alto mare.

 

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  1. Che i politici cambino non c ‘è veramente alcuna speranza, su questo sono d’accordo. Possiamo tuttavia provare a ottenere risultati pratici, per questo è necessario però avere un minimo di forza e visibilità.

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